Suicida a 17 anni, la Procura apre un’inchiesta: “Umiliato dal prof”

17 ANNI-SCUOLA

Un professore di un liceo romano e’ iscritto nel registro degli indagati nel procedimento avviato dalla Procura di Roma per istigazione al suicidio in relazione alla morte di un ragazzo di 17 anni avvenuta due anni fa. 

UNA VITA SPEZZATA A 17 ANNI

Nei confronti dell’uomo l’accusa e’ anche di maltrattamenti in quanto, in base ad una serie di testimonianze raccolte dagli inquirenti, avrebbe umiliato pubblicamente il giovane. Nei prossimi giorni non e’ escluso che il professore possa essere convocato per un interrogatorio davanti ai magistrati.

LA VICENDA

Come riporta Il Messaggero, il giovane avrebbe sofferto al punto da impiccarsi nel garage di casa. Il suo carattere fragile e la consapevolezza di avere problemi di apprendimento lo portano ad accusare maggiormente il colpo.

LA CONFESSIONE 

Ad alcuni amici confida, in modo abbastanza “fumoso”, di volersi fare del male. Poi il gesto estremo, trattato dagli investigatori come un “normale” suicidio. Poi però i compagni di scuola iniziano a raccontare ai genitori le umiliazioni del ragazzo ad opera del professore. L’inchiesta è a una svolta.

I COMPAGNI DI CLASSE

Le dichiarazioni dei compagni di classe della vittima vertono tutte sullo stesso punto: il docente prendeva spesso in giro il ragazzo durante le lezioni. Alcuni aggiungono che il prof sottolineava le fragilità caratteriali dello studente, affiancato negli anni a un insegnante di sostegno per problemi di apprendimento.

La reazione e la tragedia – I compagni di scuola riferiscono inoltre il crescente malessere da parte del diciassettenne, che non sopportava le continue angherie da parte del professore. Una situazione divenuta insostenibile, al punto da spingerlo al suicidio. L’ipotesi è al vaglio degli inquirenti, che ora potrebbero ascoltare il docente.

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