Oggi il tavolo tecnico sulla scuola: le novità spiegate punto per punto

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Prende il via oggi il Tavolo di confronto sulla scuola tra ministero dell’Istruzione e sindacati sulla formazione (iniziale e continua) e sul reclutamento del personale docente.

Al Tavolo, previsto dal ‘Patto per la SCUOLA al centro del Paese’, ci saranno i rappresentanti delle confederazioni e delle organizzazioni sindacali per fare il punto con il capo di gabinetto, Luigi Fiorentino. L’incontro, che avverra’ in modalita’ telematica, servira’, in questa prima fase, ai sindacati per avanzare le loro proposte.

Al centro c’e’ la richiesta delle sigle sindacali di cambiare in alcune parti il dl Sostegni bis che ha avuto il via libera dal Cdm ma che deve ancora superare l’esame del Parlamento, sede in cui per l’appunto potrebbe essere ancora modificato. La Cisl SCUOLA chiedera’ cambiamenti al testo, viene spiegato, per garantire la mobilita’ al personale vincolato oltre alle assunzioni dei facenti funzioni.

E, tra le richieste, ci sara’ pure quella relativa all’attivazione di una procedura straordinaria di reclutamento per gli insegnanti incaricati di religione che, pur essendo abilitati – tale e’ infatti l’idoneita’ all’insegnamento della religione cattolica, sottolinea la Cisl – sono l’unica categoria di insegnanti per cui, da oltre 15 anni, non viene previsto un canale riservato per una definitiva stabilizzazione del rapporto di lavoro attraverso l’assunzione in ruolo. Per la Flc Cgil le misure del dl Sostegni bis non sono “coerenti” con gli impegni contenuti nel ‘Patto’ sottoscritto dal Governo con le parti sociali lo scorso 20 maggio.

Perche’, spiegano dal sindacato, si tratta di “interventi in grandissima parte inadeguati” e “sul fronte dei precari e del reclutamento le misure previste sono parziali”. Quindi, e’ la richiesta di Flc Cgil, servono “modifiche importanti, a partire dalla cancellazione del requisito dei 3 anni di servizio per le assunzioni dalla prima fascia fino all’inserimento della seconda fascia Gps per realizzare le assunzioni stesse”.

E ancora, viene specificato, “sul concorso ordinario non e’ condivisibile la misura che vieta di ritentare il successivo concorso in caso di bocciatura, cosi’ come e’ discutibile la differenziazione tra discipline Stem e altre”. Per far sentire la loro voce, tra l’altro, i sindacati hanno gia’ sollecitato i presidenti delle commissioni Bilancio e Istruzione di Camera e Senato per essere auditi sul tema precari nel mondo della SCUOLA e sulle misure, secondo loro, da modificare.

Flc Cgil, Cisl SCUOLA, Uil, Snals e Anief hanno gia’ deciso una manifestazione nazionale che si terra’ il 9 giugno a Roma in piazza Montecitorio. Come si legge nel volantino, la richiesta unitaria e’ di “ottenere misure urgenti per la stabilizzazione di tutti i precari sia abilitati e specializzati sia con 3 anni di servizio; per la stabilizzazione dei Dsga facenti funzione con 3 anni di servizio; per il superamento dei blocchi sulla mobilita’ del personale; per il rafforzamento degli organici del personale docente, educativo e Ata a partire dalla conferma dell’organico Covid; per la riduzione del numero massimo di alunni per classe; per consentire la partecipazione a un nuovo concorso anche in caso di mancato superamento del precedente”.

Secondo i sindacati, il ‘Patto per la SCUOLA’ riconosce l’impegno profuso da tutto il personale durante la pandemia e, quindi, ora questo riconoscimento va concretizzato e tradotto in misure e interventi che assicurino stabilita’ e continuita’ al lavoro e il regolare avvio dell’anno scolastico il 1 settembre. La richiesta, quindi, alle forze politiche e’ di “impegnarsi a cambiare il provvedimento durante l’iter di conversione in legge e a non fare scelte unilaterali”. Il 9 giugno, oltre al presidio nella Capitale, sono previste manifestazioni in tutta Italia.

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