Maestra muore all’ottavo mese di gravidanza: non ci sarà nessuna perizia

Non è stata ritenuta indispensabile una nuova perizia per la morte di Ingrid Vazzola, la maestra originaria di Bruno, morta nel giugno 2019 all’ottavo mese di gravidanza.

La richiesta per un’integrazione della perizia, che avrebbe dovuto approfondire gli aspetti infettivologici, era stata avanzata dai legali dei due medici rinviati a giudizio per omicidio colposo: Angelo Chiappano, in servizio al Pronto Soccorso quella notte, e il ginecologo Ezio Capuzzo.

La prima perizia, chiesta dall’accusa, sosteneva che la morte della donna sarebbe stata provocata da una sepsi non trattata con antibiotici. Il giudice ha ritenuto che non è indispensabile un’integrazione alla perizia.

Ingrid Vazzola la sera del 17 giugno 2019, alla trentacinquesima settimana di gravidanza, a causa di un malessere era stata accompagnata dal marito al pronto soccorso. Alle 2 era stata presa in carico da uno dei medici che l’aveva sottoposta agli esami di prassi, disponendo anche un consulto specialistico.

Il ginecologo Capuzzo, dopo la visita alle 4 di notte, non aveva ritenuto di doverla ricoverare. Il medico del pronto soccorso, però, visto che la febbre non andava giù, l’aveva trattenuta al Pronto soccorso disponendo esami di emocoltura e alle 8 aveva passato le consegne al collega del nuovo turno.

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