“L’educazione: cuore dello sviluppo sostenibile” al 40° Convegno nazionale Di.S.A.L.

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Il 40° Convegno internazionale Di.S.A.L. svoltosi in video-collegamento in cinque sessioni nei giorni 11, 26 e 27 marzo si è concluso con piena soddisfazione da parte dei circa duecento partecipanti e con valutazioni positive dei diversi relatori.

Anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato ha espresso il suo «apprezzamento per l’attenzione rivolta all’educazione sostenibile; la scuola è l’interlocutore privilegiato delle nuove generazioni, è il luogo per eccellenza, dove attivare progetti educativi sull’ambiente, la sostenibilità, il patrimonio culturale, la cittadinanza globale, e, grazie ai docenti, è possibile accrescere consapevolezza e conoscenze adeguate».

Un percorso di formazione che ha ridefinito una nuova scuola capace di mettere al centro la persona e le relazioni tra persone, vera e unica strada per un’educazione alla sostenibilità e per la sostenibilità. A fondare l’assunto le ricerche, i dati e gli approfondimenti dei qualificati esperti intervenuti al convegno come Mi chael Fullan dell’Università di Toronto, studioso a livello internazionale di leadership educativa, e Andreas Schleicher direttore dell’OCSE di Parigi o gli approfondimenti in chiave economica di Francesco Profumo, Angelo Paletta, Giorgio Vittadini e Gianmaria Martini o le letture prospettiche di Costantino Esposito, filosofo, e di Mauro Magatti , sociologo e di studiosi nel campo dell’istruzione come Maria Chiara Pettenati dell’Indire e Dario Eugenio Nicoli, esperto in sistemi organizzativi.

«Il Convegno ha messo a fuoco – afferma Ezio Delfino presidente nazionale DiSAL – che la realizzazione dei 17 goals dell’Agenda 2030 impone di lavorare su un goal decisivo: quello di ricomprendere chi è il soggetto della strategia e quale è anche il suo oggetto, di essere consapevoli di che cosa e chi bisogna servire».

Decisivo da questo punto il richiamo dell’economista Stefano Zamagni a recuperare un nuovo paradigma, cioè uno sguardo autenticamente umano su cui fondare la relazione educativa a scuola. Occorrono profondità e collaborazione reciproca tra adulti e giovani che generino relazioni significative, consapevolezze critiche nei ragazzi, pieno sviluppo di personalità libere e responsabili del proprio destino di uomini avviando nelle scuole processi trasformativi.

Processi che chiedono un modello di leadership capace di creare cultura collaborativa e una governance che aiuti a crescere i diversi soggetti educativi e che favorisca aperture reticolari tra scuole e tra scuole e territorio. «Un Convegno ‘fondativo’ – conclude Ezio Delfino – che rilancia la responsabilità a collaborare alla formazione di una direzione di scuole innovativa e per il futuro sostenibile e che conferma il valore grande valore di un’associazione professionale come DISAL sia come risorsa per la propria persona, perché fa circolare esperienze, giudizi e strumenti, sia per il mondo scolastico perché realizza un luogo di continuo paragone per aiutarsi a rispondere alle sfide educative e di sistema».

Una sfida complessa e stimolante alla quale l’intero Sistema educativo di istruzione e formazione è chiamato a coinvolgersi.

Fonte: ufficio stampa DISAL

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