Le classi pollaio saranno confermate anche per l’a.s. 2021-22

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Classi pollaio iattura pedagogica saranno confermate anche il prossimo anno. La convivenza con il virus sarà difficile. Le classi pollaio saranno presenti anche il prossimo anno. Si ripresenteranno gli stessi problemi di quest’anno. Forse si spera che il virus scompaia improvvisamente?

Classi pollaio, nulla di nuovo per il prossimo anno

Classi pollaio sono una iattura pedagogica che in dodici anni hanno fatto tanti danni. Hanno compromesso significativamente l’inclusione, riducendo significativamente l’adesione della scuola alla Costituzione. In particolar modo mi riferisco agli articoli 34 (“La scuola è aperta a tutti”) e all’art. 3 comma 2(” E’ compito della repubblica rimuovere…”).

L’emergenza sanitaria imposta dal Covid-19 ha evidenziato tutte le criticità del sistema scolastico. Un grave impedimento per un rientro sicuro a settembre, risolto in parte dalla Ministra Azzolina con il personale aggiuntivo, è stato il sovraffollamento delle classi.

Ora è probabile che il prossimo anno sarà emergenziale come il presente. Quindi quale migliore condizione per superare questa soluzione organizzativa voluta solo per far cassa?

E invece…

In questi giorni le Istituzioni stanno inviando le richieste per l’organico di diritto (anno 2021-22). Purtroppo, anche quest’anno dovranno tener presente i vincoli del D.P.R.81/09 che stabilisce un max di 26-27 alunni per la scuola primaria (art. 10), 27-28 max per la secondaria di primo grado (art.11) e 27-30 per il grado successivo.

Non si può imputare al Miur una responsabilità che compete alla politica. Solo il Parlamento può aggiornare un disposto normativo.

Le reazioni dei Dirigenti scolastici e non solo

Comunque questa direttiva ha già provocato le reazioni dei Presidi. Si legge su La Repubblica.it: “«Non farò classi con più di 22 studenti. Se non saranno accettate sarà il Ministero a prendersi la responsabilità dei contagi a scuola » . La provocazione arriva da Gianfranco Spaccini, preside al liceo King di Sturla.

In questi giorni è alle prese con la richiesta degli organici e la formazione delle classi per il prossimo anno scolastico. «Peccato che nella circolare del ministero, arrivata lo scorso novembre, si parli di classi con almeno 27 allievispiega il dirigente del liceo — Dopo mesi che sentiamo parlare di distanziamento e piani di qualunque tipo per arginare i contagi a scuola ci ritroviamo a dover organizzare classi con quasi 30 allievi. È una follia».

I rappresentanti di categoria arrivano allo stesso punto, pur non citando la direttiva sull’organico di diritto. “Fondi specifici per sgonfiare le classi non sono stati previsti e non c’è stata data nessuna indicazione nella composizione delle classi rispetto a un’auspicabile riduzione degli alunni. Sarà oggetto di concertazione in una fase successiva alle iscrizioni ” (A. Francucci Associazione Nazionale dei Dirigenti scolastici).

“C’è molto dibattito politico intorno a questo e per ora scelte concrete non ce ne sono state. Affinchè le classi siano meno numerose è necessario aumentare le aule e i docenti, lo ribadiamo da anni ormai” (A. Giannelli, Anp).

Concludendo per l’Amministrazione, ma soprattutto per la politica un anno fa non è successo nulla (pandemia).

Fonte: contributo inviato da Gianfranco Scialpi

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