Covid: vaccini, priorità ai docenti. Lo chiede anche la viceministra Anna Ascani. Anief: nella scuola 300mila over 55

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Continuano le esternazioni da parte delle più alte cariche dell’Istruzione italiana sulla necessità di vaccinare il personale scolastico il prima possibile. Dopo l’appello lanciato alcuni giorni fa dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che ha chiesto di procedere “speditamente con la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani, per arrivare subito alla scuola, partendo dal personale fragile e da chi ha una età più avanzata”, è stata la volta della vice-ministra dell’Istruzione Anna Ascani (Pd): “Noi abbiamo chiesto che dopo le categorie più fragili, sia data priorità ai docenti che assicurano il diritto allo studio. La loro salute è fondamentale”, ha dichiarato oggi.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “il ritorno a scuola degli studenti delle superiori per svolgere lezioni in presenza è un ulteriore motivo per accelerare i tempi sulla vaccinazione del personale, che ovviamente va posta su base volontaria. Assieme all’ambito all’ambiente sanitario, quello della scuola è il luogo dove si concentrano nove milioni di cittadini. Allo stesso tempo, diventa prioritario perseguire uno screening periodico scuola per scuola, con tamponi rapidi a cui far sottoporre gli studenti, a partire da quelli delle superiori perché più a rischio contagio per via degli spostamenti anche sui mezzi pubblici. Come sarebbe fondamentale attuare un tracciamento permanente della situazione. Qualora questo non dovesse profilarsi, in presenza di un numero di nuovi contagi ancora elevato e permanendo rischi per la salute, non dimentichiamo che oggi gli istituti scolastici e chi vi opera può contare su una didattica a distanza regolamentata, con regole chiare e certe, che non ha nulla a che vedere con quella del lockdown del 2020”.

Vaccinare in breve tempo docenti, personale Ata e dirigenti scolastici: a sostenerlo non sono solo i diretti interessati, ma anche al ministero dell’Istruzione e al Governo. “Noi – ha spiegato la vice-ministra Anna Ascani – abbiamo fatto un lavoro importantissimo con prefetti e ministero dei trasporti per garantire la sicurezza. La situazione dopo Natale è profondamente cambiata sia per quanto riguarda i trasporti che per quanto riguarda gli scaglionamenti degli orari. Rispetto all’autunno c’è stato un cambiamento evidente”.

Guardando all’iter che si sta seguendo, dopo la prima fase di immunizzazione per il personale medico, il piano di vaccinazione avanza e in alcuni territori, come Lazio e Valle D’Aosta, sono cominciate le somministrazioni agli anziani over 80.Dopo gli over 80, così come ha sottolineato Arcuri e segnala il Sole 24 Ore, sarà la volta degli insegnanti, gli operatori del trasporto, le forze dell’ordine, i detenuti: i tempi per la convocazione di queste categorie, però, non sembrano ristretti, soprattutto dopo la riduzioni sostanziosa di dosi disposta dalla casa produttrice Pfizer.

Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato Anief, ritiene che “l’attuale situazione di confusione, con ogni Regione che procede per fatti propri, non fa bene al sistema scolastico. Servirebbero monitoraggi specifici per ogni istituto, mirati ai singoli contesti e non ai territori regionali. L’uniformità, per docenti, personale Ata e dirigenti scolastici, deve riguardare invece proprio i vaccini per difendersi dal coronavirus. Con precedenza ai 300mila lavoratori della scuola con oltre 55 anni di età. E ancora prima a tutti quelli cosiddetti ‘fragili’”.

Fonte: comunicato stampa Anief

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