Covid, il pediatra: “Pianificare tamponi salivari da settembre in tutte le scuole”

“La nostra battaglia per far riconoscere l’equivalenza dei tamponi molecolari salivari con quelli classici” basati sul campione nasofaringeo “è andata in porto. E siamo contenti. Quello che mi auguro ora è che le istituzioni si stiano preoccupando di organizzare tutto per settembre. Le scuole vanno riaperte per rimanere aperte. E se anche si volesse scegliere di vaccinare in massa pure i più piccoli, cosa che comunque non riterrei necessaria, per gli under 12 il vaccino non sarebbe disponibile a settembre”, quando a inizio mese ripartirà il nuovo anno scolastico. “Quindi bisogna organizzarsi ed essere pronti”. A fare il punto è Gian Vincenzo Zuccotti, preside della Facoltà di Medicina dell’università Statale di Milano e direttore Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, ospedale dei bimbi Vittore Buzzi.

L’ESPERTO SUI TAMPONI

L’esperto ha guidato il team di scienziati della Statale che ha sviluppato lo strumento del tampone salivare e oggi guarda a quello che succederà dopo le vacanze, al ritorno fra i banchi di scuola. Non senza test. “E’ un ritorno che va accompagnato – dice all’Adnkronos Salute – E’ importante poter screenare i bambini che riprendono la scuola, in modo da non fare entrare i positivi e soprattutto non ripartire con le quarantene. Mi auguro quindi che le istituzioni stiano pensando a questo. E credo che il tampone salivare possa essere uno strumento utile per eseguire questi screening”.

 

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