Concorso straordinario: arrivano i primi risultati, ma i vincitori non bastano

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Arrivano i primi risultati del concorso straordinario per 32 mila posti nella secondaria: dopo i risultati delle procedure svolte a Trento e Bolzano, a livello nazionale la prima regione a pubblicare le graduatorie di merito è la Sardegna, per le classi di concorso B015 e AM55 e AA24, seguita da Puglia (A042), Friuli Venezia Giulia (A41 e A48) e Piemonte, dove è stata pubblicato l’esito della classe di concorso dei docenti tecnico-pratici della disciplina B011.

Anief ritiene che non solo bisognerà attendere gli esiti delle prove suppletive, ma anche che una volta appurata l’idoneità all’insegnamento del candidato non sia necessaria alcuna soglia minima di accesso al ruolo, né alzare ulteriori ‘paletti’ selettivi in entrata.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “una volta stabilita la graduatoria finale di merito è chiaro che tutti i partecipanti alle prove dovranno essere assorbiti il prima possibile sui posti vacanti. È una condizione indispensabile per coprire almeno una parte delle tante cattedre libere e fare un passo in avanti verso la riduzione del numero di supplenze annuali che ha raggiunto numeri mai così alti. Qualora ciò non avvenisse, se un docente che ha superato le prove, anche solo con la sufficienza, non dovesse essere immesso in ruolo, il nostro sindacato ha già predisposto apposito ricorso al giudice del lavoro”.

Continua il lavoro delle commissioni per le correzioni delle prove scritte del Concorso straordinario per il ruolo di cui al DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell’08 luglio 2020, che anche a detta del ministro Patrizio Bianchi dovranno essere completate in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Risultano al lavoro le altre commissioni, dopo che a conclusione delle prove il Ministero ha comunicato che hanno partecipato 56.101 candidati, pari all’84,9% di quelli previsti. Sulla procedura straordinaria per titoli ed esami per le immissioni in ruolo di docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado è da tempo prevista la distribuzione di 32.000 posti, peraltro già accantonati per l’anno scolastico 2020/21 per regione e classe di concorso.

LO STUDIO

A questo proposito, in una considerazione online sulla palese sproporzione, soprattutto in alcune discipline, tra partecipanti e posti da assegnare: “tra le prove di febbraio vi sono tre classi di concorso (il sostegno della secondaria di I grado, il sostegno nel II grado e la A-40 Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche) che, oltre ad avere il maggior numero di posti a concorso (4.069 sostegno I grado, 1.600 sostegno II grado e 555 per l’A-40), presentano anche un numero di candidati inferiore al numero dei posti disponibili”.

Per capire la gravità della situazione basta dire che per il sostegno delle scuole medie della Lombardia “vi sono soltanto 261 candidati per 1.259 posti; in Piemonte appena “50 candidati per 450 posti oppure in Emilia R. con 73 candidati per 322 posti.

Situazione simile anche per il sostegno del II grado con 100 candidati per 421 posti in Lombardia, 68 candidati per 205 posti in Emilia R., 52 candidati per 264 posti in Veneto, 64 candidati per 287 posti in Piemonte”.

UN CONCORSO INADEGUATO

L’Anief reputa questa sproporzione significativa sull’inadeguatezza del concorso straordinario, sul quale tra l’altro sono state attuare delle pre-selezioni eccessive in entrata, con richieste sproporzionate di titoli e soprattutto di maxi-servizi.

A questo punto, ammettere tutti nei ruoli, sulla base di una graduatoria di merito nella quale collocare i partecipati ritenuti idonei, è il minimo che si possa fare. Pertanto, il sindacato ritiene che l’accesso alla graduatoria si debba attuare a prescindere dall’esito della selezione e dal punteggio conseguito: nei casi in cui questo principio dovesse venire meno, il sindacato è pronto a ricorrere in tribunale.

CAMBIARE LE REGOLE

In assoluto, come risposta generale al problema del reclutamento che va a rilento e dell’alto numero di cattedre libere, che non si riescono a coprire nemmeno più col turn over, Anief sostiene che dopo avere trasformato i concorsi straordinari in non selettivi, si debba operare per introdurre corsi abilitanti periodici, senza numero chiuso, oltre che la riapertura annuale delle GaE, le assunzioni pure da graduatorie d’Istituto e lo spostamento in organico di diritto di decine di migliaia di cattedre ancora oggi furbescamente collocate in quello di fatto.

Gli 80 mila posti di sostegno in deroga rappresentano il fallimento massimo della filosofia adottata. Nel frattempo continua a non applicarsi la direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell’UE sulle immissioni in ruolo automatica di chi svolge 36 mesi su posto vacante: una circostanza che ha indotto il Comitato dei diritti sociali europei ad accogliere il ricorso Anief n. 146/2017 contro la gratuita reiterazione dei contratti a termine.

Fonte: comunicato stampa Anief

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