Concorso Dirigenti scolastici: nuova modalità di reclutamento? Quali sono i requisiti?

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Nel sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione alla voce “Argomenti e Servizi” quindi “Reclutamento Dirigenti scolastici”, non vi è alcun aggiornamento in merito all’oggetto in questione. Appare una schermata in cui viene esplicitata la modalità di espletamento del Corso-Concorso per Dirigenti scolastici bandito nel Novembre del 2017; procedura, tra l’altro, a sua volta modificata dall’allora Ministro Bussetti, che ha eliminato il corso e tirocinio successivi alla procedura concorsuale e destinati ai soli vincitori.

In realtà, alcuni elementi sul prossimo reclutamento dei Presidi, sono ricavabili da disposizioni normative quali il Decreto scuola n. 159/2019 e l’atto di indirizzo politico – istituzionale del Ministro Lucia Azzolina per l’anno 2021. Proviamo a farne un resoconto.

Ad oggi non abbiamo idea di chi guiderà il dicastero dell’Istruzione, se la stessa Ministra Lucia Azzolina o un’altra figura di alto profilo tecnico-istituzionale, così come auspicato dal Presidente Mattarella. Nelle prossime ore, naturalmente vi terremo aggiornati, potrebbero trapelare alcune indiscrezioni.  Con l’eventuale cambio alla guida del Ministero dell’istruzione, potrebbero cambiare gli equilibri istituzionali e le linee governative in merito alla Scuola. Ad ogni modo, per quanto riguarda il reclutamento dei Dirigenti scolastici, riassumiamo quello che sappiamo fino ad ora.

Concorso Dirigenti Scolastici 2017, rimangono 897 vincitori da assumere

La graduatoria (ultima rettifica 14 agosto 2020).

Tale graduatoria è il prodotto risultante dall’espletamento dell’ultimo concorso per l’assunzione dei dirigenti scolastici, conclusosi nel 2019 e bandito nel Novembre del 2017.

Ricordiamo che si tratta di una graduatoria ad esaurimento, saranno immessi in ruolo anche gli idonei. Al momento le assunzioni – pienamente legittimate dalla sentenza del CDS – sono state disposte fino al n. 2523. Rimangono in graduatoria 897 aspiranti.

Sentenza Consiglio di Stato: Concorso Dirigenti Scolastici 2017 regolare. Salve sia graduatoria che immissioni in ruolo

Ecco cosa ha scritto il Consiglio di Stato

“Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sugli appelli, come in epigrafe proposti e tra di loro riuniti (ricorsi n. 5764 del 2019, n. 5742 del 2019, n. 5865 del 2019, n. 6625 del 2019, n. 6640 del 2019, n. 6665 del 2019, n. 8567 del 2019 e n. 1411 del 2020), nonché sugli appelli incidentali proposti dall’originaria ricorrente, accoglie gli appelli principali, respinge i correlativi appelli incidentali e, per l’effetto, in parziale riforma dell’impugnata sentenza, respinge integralmente il ricorso di primo grado; dichiara le spese del doppio grado di giudizio interamente compensate tra tutte le parti.”

Per chi non avesse seguito la vicenda, ricordiamo che il Concorso Dirigenti scolastici 2017 fu annullato da una sentenza amministrativa di primo grado; il Consiglio di Stato, però, appena qualche settimana fa ha respinto le motivazioni che avevano indotto il TAR all’annullamento. In parole povere, tutto regolare: salve sia la graduatoria che le immissioni in ruolo dei Dirigenti scolastici assunti nel 2019/20 e 2020/21 e quelle dei prossimi anni.

Ma come dicevamo poc’anzi, mancano soltanto 897 aspiranti Dirigenti scolastici da assumere; da sottolineare che parliamo di un elenco a livello nazionale – su tale base fu bandito il concorso 2017 -, quindi a rigor di logica non stiamo parlando di cifre esorbitanti, il che presuppone un esaurimento a breve della predetta graduatoria già dopo le prossime immissioni in ruolo dei neo DS per l’anno scolastico 2021/22; la cartina al tornasole di questo ragionamento è che negli ultimi due anni sono stati assunti 2523 nuovi dirigenti scolastici, per una media di oltre 1250 unità annuali.

Nuovo bando Dirigenti scolastici: quando?

La legge di Bilancio 2021 ha introdotto un’importante novità in tema di dimensionamento scolastico. Per il 2021/2022 il numero minimo di 600 studenti, 400 nelle piccole isole e nei comuni montani, che le scuole devono raggiungere per avere un proprio dirigente scolastico e un Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, viene abbassato rispettivamente a 500 e 300 studenti.

N.B.: Tale norma dovrebbe consentire un numero maggiore di assunzione dei Dirigenti scolastici e dei DSGA.

Facendo un paio di conti, tra i nuovi parametri per il dimensionamento scolastico e la graduatoria vincitori dell’ultima selezione concorsuale bandita nel 2017 prossima all’esaurimento, l’idea o l’apertura di una discussione sul prossimo concorso Dirigenti Scolastici, non dovrebbe essere così lontana nel tempo.

Considerando che i tempi di attuazione di una procedura concorsuale complessa come quella riferente alla selezione dei dirigenti scolastici si protragga in media da uno e mezzo ai due anni, è lecito supporre che un nuovo bando non sia un’idea campata in aria; in modo tale da avere una rinnovata graduatoria per gli anni a venire, 2022/23 o 2023/24 e successivi.

Specifichiamo che non c’è ancora alcuna indicazione o fonte ministeriale su un possibile bando per un nuovo concorso Presidi. Però ci sono degli elementi che ci danno un’idea su quello che sarà il nuovo reclutamento dei dirigenti scolastici del futuro.

Quali sono stati i requisiti di accesso al Concorso Dirigenti Scolastici 2017

Il bando, pubblicato sulla GU n. 90 del 24 novembre 2017, ha previsto

  • essere assunti a tempo indeterminato;
  • aver ottenuto la conferma in ruolo (cioè aver superato l’anno di prova);
  • essere in possesso di diploma di laurea magistrale, specialistica o laurea conseguita in base al previgente ordinamento, di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica oppure di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore;
  • aver prestato un servizio di almeno cinque anni nelle istituzioni scolastiche ed educative del sistema nazionale di istruzione.

Ai fini del raggiungimento dei cinque anni di servizio richiesti è possibile computare anche gli anni di precariato.

Prossimo concorso Dirigenti Scolastici

  • Sarà su base regionale, non nazionale come l’ultimo bandito nel 2017;
  • Sarà un concorso selettivo per titoli ed esami; non è più previsto il corso di formazione e tirocinio. In altre parole, chi vincerà la procedura, sarà immediatamente un Dirigente scolastico; naturalmente l’anno di prova è confermato e non ha nulla a che vedere con il corso/tirocinio.

Tutto ciò lo si deduce dall’articolo 2, comma 1, lett a) del Decreto Legge n. 126/2019.

Requisiti di accesso al prossimo Concorso Dirigenti Scolastici – Prime indiscrezioni

Nell’atto di indirizzo del Ministro Azzolina, in data 04-01-2021, leggiamo: “In considerazione della sempre più evidente complessità che connota la dirigenza scolastica, costantemente orientata a garantire il buon andamento e la correttezza dell’azione amministrativa ma anche chiamata a gestire in maniera competente le sfide che le nuove generazioni pongono quotidianamente alla scuola, in termini di scelte, offerta di qualità, opportunità formativa e orientamento, sarà necessario valutare la definizione, in seguito ai necessari passaggi legislativi e contrattuali, in spirito di ampia condivisione, per la prima volta, dell’area del cd. MIDDLE MANAGEMENT, cui possano accedere, secondo modalità trasparenti, docenti capaci, per esperienza, professionalità e vocazione, di gestire attività complesse formalmente delegate, tra quelle di competenza del dirigente scolastico, anche al fine di determinare nuove e più compiute professionalità che possano successivamente concorrere al ruolo della dirigenza scolastica con un bagaglio di esperienza organizzativa e di sensibilità amministrativa maturato in tale nuova area professionale.”

Alcuni addetti ai lavori stanno già dando per assodato che il nuovo reclutamento dei dirigenti scolastici cambierà, prevedendo, nello specifico, la possibilità di accedere al Concorso per dirigenti scolastici, solo se in possesso del requisito corrispondente all’aver svolto ruoli tipici del Middle Management.

Se così fosse, siamo certi possa essere la strada da perseguire proprio in nome del Merito, giustamente citato più volte?

Fermo restando che sia doveroso riconoscere un punteggio aggiuntivo a coloro che hanno svolto e svolgeranno ruoli di collaborazione con il dirigente scolastico, potrebbe diventare una conditio sine qua non nell’ambito dell’ammissione alla procedura concorsuale, escludendo tutti quei docenti che non hanno mai affiancato alcun dirigente scolastico, non per loro scelta, ma semplicemente perché non ne hanno avuto la possibilità? Riteniamo ci sia ancora un lungo percorso da definire, che certamente non può essere racchiuso solo nella formula “middle management”.

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