Clamoroso caso di corruzione: insegnante finisce ai domiciliari

dad-carabinieri a scuola

“L’esecuzione della misura cautelare nei confronti dell’insegnante con modalita’ che ne avrebbero dato evidenza ad alunni e genitori della scuola ha comportato anche per la procura l’avvio di accertamenti per fare piena luce sulle modalita’ seguite nelle varie fasi”.

Parole del procuratore di Modena Giuseppe Di Giorgio in merito al fermo ad opera dei carabinieri avvenuto giovedi’ scorso nel Modenese di un insegnante di una scuola secondaria indagato per corruzione di minore a seguito di presunte avances ad uno studente, l’uomo oggi si trova ai domiciliari.

“In questo – aggiunge Di Giorgio – vi e’ la massima collaborazione del comando provinciale dei carabinieri. Comprendo i motivi di contrarieta’ rappresentati dalla camera penale di Modena, ai quali aggiungo la convinzione che i procedimenti penali che vedono il coinvolgimento di minori devono rimanere particolarmente protetti da una impropria e affrettata esposizione mediatica”.

In merito all’arresto infatti la Camera Penale Carl’Alberto Perroux si era espressa in questi termini nei giorni scorsi: “Il fermo del professore sarebbe avvenuto di fronte all’istituto ove lavorava, in orario prossimo all’inizio delle lezioni e davanti a diversi genitori che accompagnavano i propri figli a SCUOLA. La vicenda e’ di una inaudita gravita’, poiche’ tratta un presunto innocente come colpevole, esponendolo ad una degradazione ed umiliazione della propria dignita’ personale senza alcuna esigenza cautelare o investigativa”.

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