Cita Dante ma è Topolino: scivolone social di Rossano Sasso, neo sottosegretario all’Istruzione

Sasso

Nel 2021 accade anche che il leghista Rossano Sasso, appena stato nominato sottosegretario all’istruzione nel governo Draghi, su Facebook voleva citare Dante, e invece cita Topolino.

Infatti, pochi giorni prima della nomina il deputato barese della Lega pubblica una foto accompagnata dalla citazione: “Chi si ferma è perduto, mille anni ogni minuto”. Una frase molto amata da Salvini.

Peccato, al contrario di quanto credesse, la citazione non risulti del sommo poeta Dante Alighieri, ma è solo una delle tante citazioni che si scovano sul web, e che spesso non indicano neanche la fonte originaria.

Una citazione che ha dato il titolo a una commedia con Totò del 1960 e che riporta alla mente anche Benito Mussolini, che pronunciò “solo” la prima parte della frase a Genova nel 1938.

Proprio il “Chi si ferma è perduto” – nella versione mussoliniana – era tornato in auge “grazie” al segretario della Lega Matteo Salvini che lo aveva pronunciato più volte durante i suoi comizi e sui profili social.

Ma cosa c’entra con la citazione su Facebook dell’onorevole Rossano Sasso? Il deputato, ex insegnante, ha pubblicato una frase pronunciata dal Dante-Topolino di un fumetto risalente a più di settant’anni fa.

“L’Inferno di Topolino”, si chiamava, era una serie di fumetti pubblicati fra il 1949 e il 1950 in cui Topolino personificava il sommo poeta della Divina Commedia, con tanto di tonaca rossa.

Inoltre, in una tavola lo si vede leggere una stele in pietra, su cui è incisa proprio la frase che dopo più di mezzo secolo è stata magicamente ed erroneamente attribuita a Dante e finita nel frullatore del web.

Se proprio abbiamo bisogno di citazioni dantesche, allora, sarebbe il caso di riprendere la Divina Commedia tra le mani e scrivere: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

Entra subito in Pronti per la scuola!, il gruppo Facebook del Personale Scolastico più grande d'Italia. Ci trovi notizie dalla scuola, opinioni autorevoli e comunicazioni sindacali.