Bullizzò il prof: studente e genitori ora dovranno risarcirlo

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La famiglia del bullo dovrà pagare 14mila 500 euro di risarcimento al prof. E’ quanto stabilito dal giudice del tribunale di Sondrio su quanto accaduto sei anni fa in una scuola superiore di secondo grado in Lombardia. Urla, minacce e bestemmie contro un professore riprese con un telefonino. Il tutto per un brutto voto.

Continue umiliazioni, tra cui insulti e bestemmie. Sono quelle che un ragazzo di 17 anni di Sondrio ha rivolto al suo professore nel 2015. Lo studente dell’istituto professionale pubblico di Fossati spintonava l’insegnante di materie tecniche e poi gli strappava il compito in classe dalle mani, irridendolo ripetutamente. Scene filmate e postate su Facebook, tanto da costringere il professore a cambiare lavoro. Il foglio messo davanti alla faccia e le urla: “Che c… di voto è, prof?” e poi “che voto è?” “che voto è?” intercalate da una bestemmia. E ancora seguendo il professore che prova lentamente ad allontanarsi: “Che voto è? Che voto è? Mi dica che c… di voto è questo? Che voto è?”. Una scena incredibile, ripresa da un cellulare, poi finita su Facebook: le immagini divennero così un caso nazionale.

Su quanto accaduto ha indagato la polizia postale per i reati di violenza privata e minacce. E ora il Tribunale di Sondrio ha deciso: il ragazzo dovrà risarcire l’insegnante con 14.500 euro per i danni morali, più le spese legali. I genitori avevano offerto alla vittima 10mila euro, che però non ha accettato. Gli avvocati del ragazzo potranno per ora ricorrere in appello per provare a chiedere una diminuzione del risarcimento. Anche se, nel caso in cui i giudici dovessero ritenere quanto accaduto più grave, la somma potrebbe anche aumentare.