Bimbo di 5 anni precipita a scuola e muore: un anno di carcere per la maestra

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Un anno di carcere, con sospensione condizionale della pena. Si e’ chiuso oggi cosi’ per una delle tre imputate per omicidio colposo il processo abbreviato a Milano sulla morte del bambino di 5 anni e mezzo precipitato nell’ottobre di due anni fa nella tromba delle scale della SCUOLA primaria Pirelli di Milano.

Il piccolo fece un volo di una decina di metri e, anche se immediatamente soccorso, mori’ dopo quattro giorni in ospedale per via delle ferite riportate nella caduta. La decisione per la docente di italiano, di 43 anni, e’ arrivata stamane da parte della gup Elisabetta Meyer, che ha anche ratificato il patteggiamento di un’altra imputata, la bidella, a una pena di 2 anni di reclusione.

Una terza imputata, l’insegnante di sostegno che aveva scelto il rito ordinario ed e’ difesa dall’avvocato Michele Sarno, e’ stata invece rinviata a giudizio cosi’ come chiesto dalla pm Maria Letizia Mocciaro, titolare dell’indagine. Il processo per lei prendera’ il via il prossimo 11 luglio davanti alla undicesima sezione penale.

La vicenda risale al 18 ottobre del 2019. Erano le 9,30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Di ritorno dai servizi igienici, probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un’altra classe che stava andando in palestra, si leggeva nell’avviso di conclusione delle indagini, sali’ su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra. Poi perse l’equilibrio e cadde nel vuoto da un’altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si e’ vista respingere da un altro gup un patteggiamento in fase di indagine a 1 anno e 10 mesi di reclusione, e’ accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumita’ dell’alunno”.

Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimita’ delle scale la sedia girevole utilizzata da lui.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall’orario programmato” e violando cosi’ il regolamento dell’Istituto e la direttiva della SCUOLA avente ad oggetto la vigilanza sugli alunni.

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