Bianchi: “La scuola non è stata ferma, più disagi in alcune zone”

patrizio bianchi ministro istruzione governo draghi

“La scuola non è stata ferma, ha fatto un apprendimento collettivo a cui dovremmo imparare a dare il giusto valore. Il premier ha posto la scuola all’inizio del suo discorso, al primo posto. Le difficoltà non sono distribuite in modo lineare in tutto il Paese ci sono zone emarginate come le montagne, i centri urbani, non tutti i territori sono nelle stesso condizioni noi ci mettiamo dalla parte dei territorio con maggiori difficoltà. Abbiamo avuto delle perdite in questo periodo, voglio ringraziare tutto il personale, in questa fase difficile siete stati vicini ai ragazzi”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi al un convegno di Federmobilità.

L’IMPORTANZA DEI TRASPORTI NELLA VITA DEGLI ALUNNI

“I trasporti non sono una parentesi muta nella vita di un ragazzo, una riga grigia tra un impegno e l’altro. Sono un momento importante, su cui noi stiamo lavorando”. Lo ha detto il neoministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante il suo primo intervento al convegno ‘Una proposta per l’organizzazione futura della scuola, della mobilita’ e degli orari delle citta” organizzato da federmobilita’, l’associazione che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilita’.

UN ATTO DOVUTO E NON ACCESSORIO

“I trasporti – ha continuato il ministro – non sono soltanto un atto dovuto e non sono neanche un accessorio. Sono un pezzo fondamentale della vita collettiva. Io nella mia vita ho fatto il pendolare per moltissimi anni, e so benissimo che sui treni, sulle corriere si creano delle piccole comunita’ di autoriconoscimento. Anche questa e’ scuola, anche questa e’ educazione. Anche questo e’ un momento importante per costruire la capacita’ fondamentale che e’ il vivere assieme”.

 

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