Bianchi: “La dad non è il demonio”

patrizio bianchi ministro istruzione governo draghi

Per il ministro Bianchi in questi mesi abbiamo detto ‘ah, la scuola in presenza, ah la dad…‘ come se la dad fosse il demonio. Ma la dad non e’ demonio, e’ la capacita’ di usare nuovi strumenti, e’ l’animo che deve essere aperto“. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenendo alla cerimonia del progetto ‘Dalle aule parlamentari alle aule di SCUOLA. Lezioni di Costituzione’, riservato agli istituti scolastici superiori, trasmesso su Rai 3.

“In questi lunghi mesi – ha osservato – i nostri ragazzi e i nostri insegnanti hanno lavorato, non e’ stato l’inverno del nostro scontento ma un lungo periodo in cui sono cresciute delle piantine nuove e spetta a noi, adesso, aiutare loro per far si’ che diventino alberi, che diventino il Paese nuovo”.

“La Dad non e’ scuola, certo, ma l’alternativa era l’assenza della scuola, il vuoto totale”. Cosi’ Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, nel suo intervento a “Scuola Arte Cultura”, al teatro della Corte di Genova, in occasione del 2 giugno, festa della Repubblica.

“Abbiamo scoperto che la scuola non e’ dovuta. Che questa immensa tragedia serva a qualcosa, serva a ritrovare la scuola – ha detto il ministro – ‘Nell’inverno del nostro scontento’, abbiamo in realta’ fatto tanta di quella innovazioni come non avremmo mai fatto nella nostra vita, imparando a usare strumenti che oggi ci sembrano ovvi. Abbiamo trasformato, abbiamo imparato che una materia importante con cui esprimerci e’ il nostro telefonino. Abbiamo detto ai nostri ragazzi ‘Se non hai parole per dirlo, facci un video’ e abbiamo scoperto che sanno usare molto meglio questo strumento di connessione continua molto meglio di noi”.

Per Bianchi, la scuola nell’epoca di internet serve “a riscoprire la capacita’ critica, serve a riscoprire che lo smart tra te e il telefonino sei tu, tu che devi usare e dominare gli strumenti. La scuola ti deve insegnare a usarli“. Per il ministro la scuola “rischiava di essere l’ultima delle fabbriche del 900. Quella invece verso cui stiamo andando, insegna a tenere insieme anche cose che non si capiscono, che permettono di avere una visione, di capire dove tira il vento, di comprendere, tenere insieme lingue diverse. Non c’e’ piu’ l’enciclopedia, il libro di testo, ma ci sono metodi per comprendere: la scuola verso cui andiamo dara’ tanti metodi, tante lingue, come la musica, l’arte che da’ la capacita’ di capire in anticipo.

La scuola di oggi probabilmente perde pezzi – ha detto Bianchi – ma ne acquista di altri. Acquista anche l’idea che la Dad tornera’, ma come tornera’? Pensate la bellezza essere a Genova e fare collegamenti con una scuola in Sicilia. Pensate di fare una scuola voi e collegamenti con qualcuno che sta in Norvegia o in Sudamerica. Bisogna dominare gli strumenti, non esserne dominati. La dad e’ stata pesante perche’ ne eravamo dominati”.

Entra subito in Pronti per la scuola!, il gruppo Facebook del Personale Scolastico più grande d'Italia. Ci trovi notizie dalla scuola, opinioni autorevoli e comunicazioni sindacali.