Bianchi chiede al Papa un patto educativo globale per la scuola

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“Ci ritegna, lo dico a nome del governo, a sua diposizione per il patto educativo globale”. Lo ha detto il ministro della Pubblica istruzione Patrizio Bianchi a Papa Francesco durante un incontro di Scholas Occurrentes, una fondazione pontificia impegnata nella formazione di ragazzi di tutto il mondo.

“Noi stiamo lavorando molto sulla SCUOLA dopo la pandemia, non solo la pandemia sanitaria ma anche quella dell’individualismo, del populismo, del pensare che possiamo crescere solo gli uni contro gli altri. Stiamo pensando come deve essere la nuova SCUOLA e io dico: una SCUOLA affettuosa.

E mi sembra – ha proseguito il ministro – che Scholas sia una SCUOLA affettuosa, che ascolta e accoglie. Io credo che in questo momento si debba pensare la SCUOLA così. Quando andavo a SCUOLA da bambino, chiedevo all’insegnante le informazioni, oggi siamo alluvionati dalle informazioni, la SCUOLA non deve dare informazioni ma affetto, come vivere insieme, come ascoltare gli altri.

E allora a novembre, dicembre possiamo avere qui in Italia un incontro internazionale. Io credo che avrebbe molto utile per tutti, dobbiamo uscire dalla quarantena non solo fisica, degli animi, vuol dire andare verso gli altri. E mi piacerebbe un’altra cosa, Santo Padre: come governo vorremmo essere di supporto a questa sua idea del patto educativo globale.

Io credo che mondo può trovare pace solo lavorando sulla scuola, ci ritegna, lo dico a nome del governo , a sua diposizione per il patto educativo globale”.

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