Azzolina da Oscar: prima sceglie Bianchi come capo della task force poi lo critica

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Azzolina da premio Oscar parlando di Bianchi. “Per una persona che ama la scuola, dover dire il 4 marzo all’intero Paese che bisognava chiudere è stata una ferita che porterò dentro per sempre”. Lo dice Lucia Azzolina ex ministro della scuola in una intervista a Repubblica.

Del successore Patrizio Bianchi, che lei stessa aveva messo a capo della task force per le riaperture, dice: “Nessuno è tecnico fino in fondo, è stato per anni assessore in una giunta Pd”. Quello che si augura, però, è “che finisca una guerra politica fatta sulla pelle degli studenti”. E che Giuseppe Conte prenda presto, subito, un’iniziativa insieme al Movimento 5 stelle.

Azzolina parla delle varianti

A proposito delle varianti del Covid, che sembrano colpire soprattutto i più giovani l’esponente M5s dice: “Ho ascoltato gli scienziati su questo e credo sarebbe opportuno fornire agli insegnanti mascherine Ffp2. Il lavoro sulla sicurezza nelle scuole è stato fatto: distanza, igienizzanti, 40mila aule in più, 70mila docenti e Ata in più, alcune classi sdoppiate. Questo permetterà di affrontare anche le varianti”.

Teme un nuovo lockdown con le scuole chiuse? “Il neoministro lo ha escluso. Come sa, io penso che le scuole debbano essere l’ultima cosa a chiudere. Ovviamente è una scelta politica. Se dovessero aumentare i contagi e il governo dovrà deciderà le priorità, mi auguro che la scuola sia messa al primo posto”.

La sua mancata riconferma è una bocciatura politica?

“Non credo sia il momento di giudicare. Ho dato il mio contributo, non mi sono risparmiata, ho lavorato per gli studenti e per le studentesse e adesso torno in Parlamento, che sarà centrale. Ci sono le vaccinazioni da garantire agli insegnanti, c’è stato il crollo dell’occupazione femminile, 99mila posti in meno di cui si è parlato pochissimo. C’è da evitare una tragedia occupazionale che ricadrà ancor di più sulle donne. E c’è da tenere le scuole aperte. Controllerò gli atti uno a uno”

“In questi giorni sto ricevendo molto affetto da parlamentari, cittadini, genitori, dirigenti. L’anno del Covid è stato un anno di solitudine per tutti, ma io sono stata circondata da una grandissima comunità scolastica che mi ha permesso di andare avanti – dice ancora Azzolina -. A giugno il Comitato tecnico scientifico mi ha detto che se intendevo riaprire le scuole a settembre, serviva il metro di distanza. Si ricorda che c’erano presidi esasperati che volevano segare i banchi in due? E qualcuno si chiede ancora se servissero? In Europa esistono i monoposto tradizionali e le sedute innovative, i cosiddetti “banchi a rotelle”, gli stessi utilizzati in istituti di eccellenza come quelli dei gesuiti frequentati a suo tempo dal premier Draghi. Sono stati i presidi a scegliere di quali avvalersi: abbiamo consegnato 400mila sedute innovative e 2 milioni di monoposto. Un investimento strutturale, che resterà. Ma che nella becera propaganda politica di chi non conosce la scuola è diventato altro”.

La maturità

Quanto all’ordinanza sugli esami di maturità l’ex ministra dice: “L’ho fermata per senso di responsabilità istituzionale. Abbiamo sentito i docenti, gli studenti, le famiglie, i sindacati. Tutti volevano, come l’anno scorso, un esame orale con commissione interna. A cui avevo aggiunto una piccola cosa: che i ragazzi potessero preparare un progetto su come hanno vissuto quest’anno difficile, cos’hanno imparato, cos’ha cambiato nelle loro vite”.

Infine Azzolina conferma che voterà la fiducia a Draghi? “Sì, e non perché questo sia il migliore dei governi possibili, ma perché è l’unico che si è riuscito a formare e le persone fuori hanno bisogno che cominci a lavorare. Si è perso anche troppo tempo” e sui malumori nei 5 stelle aggiunge “il Movimento è come un adolescente che sta crescendo. I vestiti vecchi non gli vanno più, deve cambiarli adesso. Rinascere, rifondarsi, con una nuova guida e una nuova organizzazione”, Conte “può darci una mano a ricostruire i 5 stelle con regole nuove, ma non deve passare troppo tempo. Il momento è adesso”.

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