Aule all’aperto: ecco come saranno le lezioni in estate

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“Le scuole sono chiamate a un ulteriore impegno che consenta, attraverso il ricorso agli ordinari strumenti di flessibilità e alle misure predisposte dalla normativa emergenziale, di garantire in sicurezza la più ampia partecipazione possibile alla didattica in presenza.

In particolare, nell’esercizio della propria autonomia didattica e organizzativa, le stesse potranno, nell’ambito del contingente assegnato, avvalersi di unità di personale DOCENTE o amministrativo aggiuntivo c.d. COVID anche al fine di adottare misure di flessibilità oraria che consentano di modulare gli ingressi e le uscite degli studenti e di svolgere le attività didattiche e formative in tempi e spazi diversi”.

È quanto si legge nella nota operativa inviata dal ministero dell’Istruzione alle scuole in vista delle nuove regole per il ritorno in classe, che scattano a partire da lunedì 26 aprile.

“A questo proposito si rammenta che la normativa emergenziale – si precisa – ha stanziato specifiche risorse e ha incrementato il fondo di funzionamento delle scuole per interventi di edilizia “leggera” o per il ricorso a strumenti contrattuali (noleggio o leasing di strutture tempo-ranee) finalizzati all’adeguamento di locali già nella disponibilità delle scuole, come pure all’utilizzo di spazi esterni.

In considerazione delle condizioni climatiche via via più favorevoli, laddove il contesto lo consenta, si richiama la possibilità che le attività didattiche siano svolte all’aperto”.

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