Annamaria Mantile non è per morta a causa del vaccino: il risultato dell’autopsia

Annamaria Mantile docente Napoli morta

L’insegnante Annamaria Mantile non è morta per il vaccino. A rivelarlo, l’autopsia effettuata sul corpo della docente. Non c’è nessuna correlazione tra la somministrazione del vaccino e la morte della docente di 62 anni che insegnava inglese all’istituto comprensivo Cesare Pavese di Napoli.

Morte di Annamaria Mantile: cosa è accaduto

Secondo quanto si apprende, Annamaria Mantile non aveva patologie pregresse ed è proprio a causa di ciò che si era paventata la morte a causa del farmaco anti covid. L’autopsia ha però svelato cosa è accaduto davvero: il decesso è stato causato “da un infarto intestinale provocato a sua volta dal sequestro, nella parete addominale, di un’ansa del tratto digerente”. Lo shock emorragico e l’arresto cardiocircolatorio le sono stati fatali.

L’insegnante aveva infatti presentato malessere generale accompagnato da vomito, proprio come conseguenza dell’occlusione intestinale. L’esame autoptico è stato eseguito da un collegio di periti, consulenti tecnici d’ufficio, nominati dalla Procura di Napoli.

La donna, cosi’ come emerso dal racconto dei congiunti, si sarebbe sentita male poche ore dopo l’inoculazione della prima dose accusando prima problemi respiratori cui e’ seguito un arresto cardiaco.

Sabato 27 al padiglione 1 della Mostra d’Oltremare a Napoli Annamaria Mantile, insegnante di inglese del quartiere Vomero, si e’ vaccinata con una dose di AstraZeneca e pochi giorni dopo nella sua casa di via Bernardo Cavallino, dove vive con la mamma di 93 anni, ha iniziato a sentirsi male.

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